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schiava e dominazione

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Alla scoperta delle origini antiche del BDSM

Si fa convenzionalmente risalire l'origine del termine al XIX secolo, sebbene questo non significhi che pratiche ascrivibili al BDSM non sussistessero ben prima di allora.

Nella vecchia Europa già in epoca medievale abbiamo esempi di forme di ricerca del dolore che non avevano tuttavia connessioni di natura erotica, ma per raggiungere uno stato alterato di coscienza, estasi mistica, proprio di alcune pratiche ascetiche. Si pensi ad esempio ai flagellanti, movimento cattolico costituito da numerosi ordini religiosi tra cui camaldolesi, cluniacensi e anche i francescani, che faceva dell'autoflagellazione pubblica una forma di penitenza, non solo mortificatrice, ma mezzo con cui chiedere alla divinità la cessazione di guerre, carestie ed epidemie.

Possiamo pertanto affermare che forme di BDSM nella storia europea antecedenti il XVII secolo, siano pressoché inesistenti, e i casi più eclatanti a noi pervenuti, volgano a sottolineare la crudeltà la ferocia e la dissolutezza dei praticanti. Emblematiche in tal senso le due testimonianze che andiamo qui a riportare.

Il più classico è il caso di Gilles de Rais (1404-1440), luogotenente nonché amante della Pulzella; pare nutrisse un perverso interesse per efferate crudeltà, unitamente a una passione morbosa per i fanciulli, soprattutto se canonicamente avvenenti. Dopo averli condotti a forza nel proprio maniero, abusava di loro e li uccideva con cattiveria inaudita, non prima di averli mutilati e strappato loro gli occhi.

Altro ben noto esempio è quello di Erszebeth (Elisabetta) Nàdasdy Bathory (1560-1614)passata alla storia come "la sanguinaria". Anch'ella dedita a torture macabre, riuscì addirittura, se possibile, ad essere più crudele del predecessore, dato che non disdegnava di ammazzare e torturare le sue sventurate serve, per compiere strani rituali di sacrificio.

Dando una rapida occhiata alla storia degli altri paesi, dai rituali dei nativi americani all'estremo Oriente (Nepal, India, Tibet), vediamo che in generale le forme di ricerca del dolore non avevano connotazioni di carattere sessuale, sebbene ad esempio in India l'ars amatoria fosse tenuta in grande considerazione e le mogli addestrate non solo alla sottomissione ma anche a compiacere l'uomo tramite varie espressioni artistiche, quali la danza, il canto e la poesia.

Un'idea di donna raffinata e colta ma al contempo esperta nell'intrattenere anche in camera da letto che ha permeato lungamente la cultura mediorientale dall'Arabia al Giappone con le sue rappresentative geishe.

Glossario

Di seguito gli acronimi a cui faremo riferimento per un'immediata comprensione del testo.

  • Con BDSM si indicano relazioni rientranti nell'ambito delle pratiche sessuali di Bondage, Dominazione, SadoMaso e Fetish.

  • SSC indica la regola del consenso necessario della persona sottomessa, ovvero Sano, Sicuro e Consensuale, ed è alla base di questo tipo di pratiche sessuali.

Questa distinzione è importante perché quello che in Italia viene chiamato comunemente Sadomaso (SM), è ovunque invece definito come BDSM e raccoglie una serie di approcci, emozioni e pratiche molto diverse, in cui il dolore riveste solo una parte della complessità di questi incontri.